… DIVERSAMENTE!

 

… Diversamente!  si sviluppa nel solco dell’idea che ogni persona è solo parzialmente conosciuta da chi l’attornia e che i pregiudizi e i luoghi comuni possono anche precludere all’evidenza di prodursi e alla persona di essere considerata da chi l’attornia o l’incontra anche … diversamente!

Sguardi diversi sulle diversità

Le attenzioni che portiamo alle persone conformi o diverse rispetto ad una norma data, definita sulla base di criteri unificanti quali le abilità, il genere, l’etnia, la razza, lo status sociale, l’orientamento sessuale, la religione, ecc… sono senza alcun dubbio una delle principali testimonianze dell’evoluzione della considerazione delle diversità nella cultura e nei valori umani delle società.

Reazioni ed emozioni più o meno coscienti, associate ad aspetti puntuali che caratterizzano la persona, arrischiano di assimilare il tratto al tutto, di subordinare la persona al tratto, negandola in quanto tale.

L’interessarsi alle diversità nelle persone, nella relazione con l’altro e nell’incontro con se stessi …diversamente – ossia non per delimitare i confini della norma ma per riconoscerne i limiti e le limitazioni ed andare oltre – può portare a considerare le diverse realtà umane come altrettanti fattori di arricchimento individuale coscienti che è unicamente nella reciprocità degli sguardi che i confini personali e culturali possono incontrarsi e specchiarsi al di là delle differenze.

Michele Mainardi

La madrina di “sguardi diversi”

 

Clarissa Tami

2018: testimone dell’azioneper un linguaggio rispettoso della persona (con disabilità)” <clicca per scaricare le raccomandazioni>